Anni: 1970s

Anno: 1974

Data: 1974-11-01 00:00:00

Assassinio di Noël Mouska

Via Mincio → Via Boncompagni: il delitto che portò la Marsiglia criminale nel cuore del nostro quartiere
Fine anni Sessanta. Milano non è ancora terra di mafia e camorra, ma le ombre arrivano dall’estero. Dalla Francia, da Marsiglia. Uomini ricchi di soldi sporchi, resi potenti dall’eroina e dalle armi. La Ligera sta crollando, e al suo posto entrano gruppi più freddi, più violenti, più organizzati.
Tutto comincia in via Mincio, in una sera d’autunno del 1974. Un uomo sale tranquillamente su un’auto. Non ci sono urla, non ci sono minacce. Solo il silenzio di chi pensa di andare a un affare come tanti.
Quell’uomo è Noël Mouska: trafficante di armi, rapinatore, figura chiave della mala marsigliese. Un corpo segnato da tatuaggi inconfondibili: un’enorme orchidea sul petto, due colombe sulla spalla. Una firma.
Qualche ora dopo, la scena si sposta in via Boncompagni, allora strada buia, quasi di campagna, isolata tra Corvetto e Rogoredo. Qui l’aria è ferma, pesante. L’asfalto freddo.
Nella notte del 1° novembre 1974, una coppia di ragazzi esce di casa. Cammina. Poi vede qualcosa sull’asfalto. Un corpo.
Il volto è irriconoscibile. Trascinato per decine e decine di metri, sfregato contro l’asfalto . Quello che sembra un incidente si rivela altro: un foro di proiettile sotto lo zigomo sinistro. Un colpo sparato da pochi centimetri.
È un’esecuzione.
In tasca documenti falsi. Un nome belga. Un nome italiano. Tutti falsi. A parlare sono solo i tatuaggi: le colombe, l’orchidea. È lui. È Mouska.
Dall’auto di via Mincio a via Boncompagni. Un viaggio di morte.
Viene ricostruita la scena: trascinato fuori dall’abitacolo, tenuto per la testa contro l’asfalto, sfigurato. Poi il corpo viene schiacciato dall’auto. Infine il colpo alla testa.
Messaggio chiaro: da Marsiglia si muore anche a Milano.
Dopo l’omicidio, il vuoto. Amici, complici, nemici: spariti. Uno dopo l’altro, rientrati in Francia, in Corsica. La Sûreté arriva da Parigi, ma il caso resta un’ombra.
Via Boncompagni, quella notte, diventa qualcosa di più di una strada: diventa una linea di confine tra due epoche. La fine della vecchia Milano e l’inizio di una stagione più buia.
Storie dure. Vere. Dimenticate.
Ma accadute proprio qui.

Fonte:

https://www.facebook.com/groups/3095496193939119/posts/3562794013875999/

© All rights reserved. Created with Voxel